In Italia la scelta del pediatra di libera scelta (cioè il medico che segue i bambini fino all’adolescenza) è un diritto garantito dal Servizio Sanitario Nazionale ed è regolata da norme precise:
l’Accordo Collettivo Nazionale per la Pediatria di Libera Scelta
leLeggi Regionali, che definiscono l’organizzazione concreta del servizio sul territorio.
La scelta del pediatra si effettua sin dalla nascita. Dopo la registrazione del bambino all’anagrafe (entro 10 giorni), il genitore deve iscriverlo al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) presso la ASL di residenza.
È in questa fase che si sceglie il pediatra di libera scelta tra i professionisti disponibili nell’area di appartenenza.
La procedura può essere svolta:
presso gli ufficiScelta e Revocadella ASL
online, tramite il portale sanitario regionale, nelle Regioni dove il servizio è attivo
Per completare l’iscrizione servono:
codice fiscale del bambino
documento del genitore
certificato di nascita o autocertificazione del neonato (modelli disponibili sui siti delle ASL/ASP)
Come scegliere il pediatra più adatto
La scelta può sembrare puramente burocratica, ma in realtà influisce su molti aspetti della salute del bambino. Quando possibile, è utile informarsi su:
disponibilità degli orari di ambulatorio
prossimità dello studio
possibilità di visite domiciliari(in caso di necessità)
organizzazione dello studio, ad esempio presenza di infermieri o segreteria
modalità di comunicazione: telefono, e-mail, portali online
esperienza o aree di interesse(allergologia, neuropsichiatria infantile, supporto all’allattamento, ecc.)
Molte ASL forniscono un elenco aggiornato dei pediatri disponibili, spesso con indirizzi, orari e posti liberi. Alcune regioni permettono anche di leggere brevi profili professionali.
Cosa fa il pediatra di libera scelta
Il pediatra ha un ruolo centrale nella crescita del bambino. Oltre alle visite quando il piccolo sta male, si occupa di:
monitorare lo sviluppo psicomotorio
seguire l’alimentazione (allattamento, svezzamento, crescita)
controllare peso, altezza e tappe evolutive
compilare e aggiornare illibretto vaccinale
gestire visite di prevenzione periodiche (i cosiddetti bilanci di salute)
supportare i genitori nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane
individuare precocemente eventuali problemi e indirizzare ai giusti specialisti
È quindi una figura di riferimento stabile, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista educativo e relazionale.
Quando si può cambiare pediatra
La scelta del pediatra non è definitiva. Il genitore può richiedere una revoca e passare a un altro professionista in qualsiasi momento, purché ci siano posti disponibili.
È possibile cambiare pediatra nei casi di:
trasferimento in un altro comune
difficoltà nel raggiungere lo studio
diversa organizzazione familiare
esigenza di un professionista con competenze specifiche
semplice preferenza personale
Il cambio si effettua sempre presso gli ufficiScelta e Revocadella ASL o tramite i portali online regionali, dove disponibili.
Fino a che età segue il pediatra
Il pediatra di libera scelta segue il bambinofino ai 14 anni, ma in alcune Regioni è possibile richiedere una deroga fino ai 16 anni in presenza di condizioni cliniche che lo rendono utile.
Dopo questa età, la presa in carico passa al medico di medicina generale, scelto dal ragazzo stesso con l’aiuto dei genitori.
Un consiglio pratico per i neogenitori
È utile scegliere il pediatraprima possibile, anche nei giorni immediatamente successivi alla nascita, così da avere già un riferimento in caso di dubbi su allattamento, crescita, coliche, ittero fisiologico o semplice bisogno di rassicurazione.
Avere un pediatra di fiducia fin dai primi giorni aiuta a vivere con maggiore serenità i primi mesi, che spesso portano molte domande e nuovi ritmi.



